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Dott. Giuseppe Mario Galfano

OTORINOLARINGOIATRA A MARSALA

  • dal 1/5/83 In servizio come Assistente Volontario presso la divisione di ORL dell’Ospedale di Desenzano del Garda(BS), diretta dal Prof. Francesco Marzetti
  • dal 27/6/87 al 14/8/87 In servizio come Guardia Medica Turistica presso la USSL di Salò (BS)
  • dal 1/9/87 al 31/12/87 In servizio come Guardia Medica presso la USSL di Salò (BS)
  • dall’ 1/04/1990 al 31/08/1994 In servizio come Assistente presso la Divisione ORL e Chirurgia Cervico-facciale dell ‘Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori “Regina Elena” di Roma.
  • dall’ 1/09/1994 al 15/08/2002 In servizio presso la medesima divisione come Aiuto. Dal 1990 a oggi, presso questo Istituto, ha eseguito ca. 1.000 interventi di chirurgia cervico-cefalica di cui ca. 600 come primo operatore. Ha acquisito in tal modo una’esperienza e un bagaglio tecnico-culturale di estremo interesse sull ‘oncologia cervico-facciale.
  • Marzo 1999 Idoneità al concorso di Dirigente Medico 2°livello presso l’ASL di Latina
  • Luglio 1999 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Azienda Ospedaliera Sant’Antonio di Trapani
  • Settembre 2001 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Azienda Ospedaliera Borgo Roma di Verona
  • Marzo 1999 Idoneità al concorso di Dirigente Medico 2°livello presso l’ASL di Latina
  • Luglio 1999 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Azienda Ospedaliera Sant’Antonio di Trapani
  • Settembre 2001 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Azienda Ospedaliera Borgo Roma di Verona
  • Dicembre 2001 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Polo Oncologico Regina Elena di Roma
  • Maggio 2002 Delibera di F.F, Struttura Complessa ORL Istituto Regina Elena
  • 16 Agosto 2002 Trasferito presso Presidio Ospedaliero di Salemi ASL 9 (TP) come Responsabile U.O. di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale ha eseguito circa 3200 interventi di chirurgia a carattere prevalentemente oncologico, in qualità di primo operatore, nonché svariati interventi di chirurgia endoscopica nasale(FESS)
  • dal 22/12/2010 al 22/06/2001 Responsabile dell’ U.O.C Otorinolaringoiatria del P.O di Marsala
  • Dicembre 2001 Idoneo al concorso Dirigente Medico 2° livello Polo Oncologico Regina Elena di Roma
  • Maggio 2002 Delibera di F.F, Struttura Complessa ORL Istituto Regina Elena
  • 16 Agosto 2002 Trasferito presso Presidio Ospedaliero di Salemi ASL 9 (TP) come Responsabile U.O. di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale ha eseguito circa 3200 interventi di chirurgia a carattere prevalentemente oncologico, in qualità di primo operatore, nonché svariati interventi di chirurgia endoscopica nasale(FESS)
  • dal 22/12/2010 al 22/06/2001 Responsabile dell’ U.O.C Otorinolaringoiatria del P.O di Marsala
Dott. Giuseppe Mario Galfano
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qualifiche e titoli

  • 14/5/1986 Iscrizione all’Albo Professionale dei Medici della provincia di Brescia
  • 1987 Idoneo al Concorso Pubblico per Titoli ed Esami per un posto di Assistente ORL presso l’Ospedale di Desenzano(BS)
  • Genn. 1990 Vincitore del Concorso Pubblico a tre posti di Assistente presso la Divisione di ORL e Chirurgia Cervico-facciale dell ‘Istituto “Regina Elena” di Roma
  • dal 22/12/2010 al 22/06/2001 Responsabile dell’ U.O.C Otorinolaringoiatria del P.O di Marsala

casi clinici

Operazioni a orecchie, naso e gola

ATTENZIONE: Immagini forti. La visione delle seguenti foto può turbare e/o infastidire la sensibilità

F.A.Q.

Che cos’è l’otorinolaringoiatria?

In medicina, l’otorinolaringoiatria è la disciplina chirurgica specialistica che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’orecchio, del naso, della gola e delle altre strutture correlate della testa e del collo, tra cui anche il trattamento chirurgico alla tiroide e paratiroidi, nonché quello medico e chirurgico alle tonsille e alla ghiandola parotide, la più grande ghiandola salivare.

Nonostante le diverse parti appaiano poco correlate, è comune che siano affette congiuntamente da uno stesso processo patologico, sia esso infettivo, tumorale, traumatico o di altra natura, per cui vengono trattate da uno specialista unico. È per questo motivo che l’otorinolaringoiatra tratta anche la patologia del nervo facciale, che segue un decorso anatomico proprio nelle regioni menzionate precedentemente.

Come posso risolvere il problema di ronzii alle orecchie?

I ronzii sono una patologia frequente e spesso non legata a patologie di rilievo. Essi però possono essere il sintomo di patologie serie che non vanno trascurate. All’insorgere di un ronzio è raccomandato rivolgersi a uno specialista al fine d’impostare tutti gli accertamenti necessari a escludere una patologia organica alla base di questo sintomo. Solo dopo aver trattato eventuali fattori causali si può passare al trattamento.

Esiste un trattamento per la vertigine cronica?

La vertigine cronica rappresenta una patologia estremamente diffusa specialmente nelle fasce di età più elevate. Essa è spesso dovuta al sommarsi di patologie diverse a carico dei sistemi che concorrono al mantenimento dell’equilibrio e della postura.
Una volta trattate le forme acute e/o le patologie attive, il trattamento degli esiti è soprattutto riabilitativo. Esaminate le cause che determinano il disturbo il paziente potrà avvalersi di trattamenti mirati che vengono somministrati sia presso il centro di riabilitazione vestibolare sia a domicilio del paziente. Trattamenti farmacologici possono essere prescritti in associazione.

Ho problemi di udito ma non voglio mettere l’apparecchio acustico. Cosa debbo fare?

Gli apparecchi acustici tradizionali sono degli amplificatori più o meno sofisticati. Per motivi a volte estetici a volte direttamente correlati all’uso degli apparecchi (infezioni dei condotti uditivi, scarso guadagno protesico, fastidio auricolare) essi vengono rifiutati dai pazienti. In questi l’alternativa può essere rappresentata dalle protesi impiantabili. Quelle attualmente disponibili sono ancora visibili esternamente.

Mia moglie russa. Cosa possiamo fare per alleviare questo disturbo?

Il russamento rappresenta una patologia particolare, infatti è spesso chi vive accanto al paziente che risulta maggiormente disturbato dalla patologia e spinge il paziente a cercare rimedio. Il paziente che russa va attentamente studiato per escludere che al russamento si associno delle apnee ostruttive che possono essere molto pericolose per la salute del paziente (Cardiopatie, Impotenza sessuale, Perdita di sostanza grigia cerebrale, Aumentato rischio d’incidenti stradali sono associati alle gravi apnee ostruttive). Il russamento, se isolato, può essere trattato efficacemente anche con trattamenti chirurgici ambulatoriali.

Quando si parla di tonsillite?

La tonsillite è un processo infiammatorio acuto o cronico (se perdura oltre i tre mesi) che colpisce le tonsille. Se oltre al tessuto tonsillare l’infiammazione si estende ai tessuti vicini parliamo invece di angina (più grave).
Nella maggior parte dei casi l’infezione, se correttamente diagnosticata e curata, guarisce completamente senza creare alcun danno. Talvolta, tuttavia le adenotonsilliti dell’infanzia e le tonsilliti dell’adulto tendono a recidivare continuamente anche sino a sei – sette episodi nel corso di un anno.
In questi casi i germi che più frequentemente causano l’infezione sono gli streptococchi.
Di loro esiste un tipo particolarmente aggressivo (streptococco beta emolitico di gruppo A) che può essere responsabile dell’evoluzione delle tonsilliti in reumatismo articolare acuto (affezione ben più grave che coinvolge l’intero organismo) nonché di altre gravi complicazioni.


Quando si devono togliere le adenoidi in un bambino?

Nel bambino le adenoidi (organo attivo sino ai tre anni) si devono togliere quando:

  • Il bimbo ha avuto più di tre episodi di otite o molti episodi di “male all’orecchio”.
  • Il bimbo presenta una possibile perdita uditiva (ipoacusia) che può essere sospettata dal fatto che dice frequentemente di non aver capito le parole e chiede di ripeterle (attenzione a non sottovalutare questo sintomo pensando che sia solo distratto o pigro).
  • Quando il dentista o l’ortodonzista ci informa che si riscontrano gravi anomalie dentarie (malocclusioni, palato ogivale, affollamento dentario, micrognazia della mandibola) secondarie a una respirazione nasale insufficiente.
  • Quando sono presenti episodi di apnea notturna (blocco temporaneo del respiro).

Quando si devono togliere le tonsille in un bambino?

Nel bambino le tonsille (organo attivo sino ai 10-11 anni) si devono togliere quando:

  • Il bimbo viene colpito da più di 4-5 episodi di tonsillite all’anno (in età scolare) e più di 6-7 episodi (in età prescolare);
  • Quando sono così voluminose da determinare difficoltà di respirazione attraverso il naso (dispnea) o d’ingestione dei cibi (disfagia);
  • Quando sussiste il rischio di possibili complicazioni.


Quando si devono togliere le tonsille in un adulto?

Nell’adulto le tonsille si devono togliere quando:

  • Il paziente riferisce episodi recidivanti (4-5) in un anno;
  • Il paziente riferisce una sintomatologia (dolore, bruciore) anche di lieve entità ma presente molto frequentemente;
  • Il paziente accusa grave russamento (roncopatia) e apnee;
  • Il paziente lamenta la presenza di grave alitosi (sgradevole alterazione dell’alito). In questo caso sussiste una forma particolare di tonsillite cronica che viene detta criptico-caseosa, per la presenza di “placche biancastre” sulla superficie tonsillare;
  • Quando sussiste il rischio di possibili complicazioni.

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