I disturbi respiratori nel sonno

Spesso non riconosciuto come fenomeno patologico, la sindrome delle apnee ostruttive è il principale dei disturbi respiratori del sonno. E’ caratterizzata da russamento e nella maggior parte dei pazienti viene considerato normale o come un "fastidio acustico" per chi convive con il russatore. Il dott. Cesare Arezzo, Specialista in Fisiopatologia Respiratoria, ci aiuta a capire la sindrome delle apnee durante il sonno.

La sindrome delle apnee durante il sonno è una malattia molto seria descritta per la prima volta nel 1965 come un’alterazione patologica caratterizzata da "pause" o interruzioni del normale respiro. Chiunque occasionalmente può trattenere il respiro. Tuttavia quando la pausa non è decisa spontaneamente e si prolunga per 10 secondi o più durante la notte, può comportare rischi importanti per la salute.

Come si riconosce la sindrome delle apnee durante il sonno?
I sintomi clinici che aiutano nella diagnosi della sindrome delle apnee durante il sonno sono dovuti alla povera qualità del sonno:

- sonnolenza continua durante il giorno, con difficoltà a rimanere svegli durante la lettura del giornale o la visione di un film alla TV
- estrema affaticabilità e perdita di ogni energia
- depressione o irritabilità
- difficoltà di concentrazione
- mal di testa mattutino
- disturbi del desiderio e della potenza sessuale
- anamnesi positiva per incidenti automobilistici o lavorativi

Si tratta spesso, di persone in sovrappeso, con collo grosso e tozzo o problemi di anomalie anatomiche a livello di naso e gola. Quasi sempre si tratta di formidabili russatori, che rendono molto difficile la vita del coniuge nelle ore notturne e nel 4% dei casi parliamo di uomini.

Quali sono gli effetti dannosi?
Le conseguenze della sindrome delle apnee ostruttive vanno dai disturbi dell'umore al pericolo di vita. Durante le apnee infatti l'ossigenazione del sangue viene ad essere temporaneamente compromessa generando uno stato di "stress" per gli organi più sensibili allo stato di ossigenazione ematica: cuore e cervello. E' infatti comune che la sindrome delle apnee durante il sonno si accompagni ad alterazioni della pressione sanguigna (ipertensione) e del battito cardiaco (aritmie). I pazienti con la sindrome delle apnee durante il sonno sono più a rischio di infarto cardiaco o di ictus cerebrale; e a causa della eccessiva sonnolenza diurna hanno un elevatissimo rischio di incorrere in incidenti automobilistici.

Come si cura?
La terapia specifica per la sindrome delle apnee durante il sonno deve essere tagliata su misura per ogni singolo paziente, basandosi sulla storia clinica, sulla visita medica e sui risultati dell'esame polisonnografico, praticato in molti centri accreditati ospedalieri o privati. I farmaci, per lo più, non sono di alcuna efficacia. Ecco le terapie più indicate:

- Terapia con CPAP (Continuos Positive Airway Pressure)
- Terapia comportamentale
- Terapia con apparecchi ortodontici
- Terapia chirurgica