La cura del tappo di cerume

E' una patologia molto frequente su cui i Pazienti hanno idee piuttosto confuse. In primo luogo, sembra opportuno chiarire che nel condotto si riversano più componenti quali il sebo, il cerume, i detriti della desquamazione dell'epitelio di rivestimento del condotto uditivo, i funghi e i batteri saprofiti. Le ghiandole che secernono il sebo ed il cerume solo localizzate nella cute del terzo esterno del condotto e cioè nell'area in cui sono presenti anche i peli.

La funzione protettiva delle secrezioni del condotto è di tipo immunitario contro virus, batteri e funghi ma, al tempo stesso, è diretta al mantenimento dell'acidità della cute, da parte del sebo, ed a salvaguardare il grado di umidità del canale, da parte del cerume. Sebo e cerume sono sprovvisti di gambe e quindi la loro eliminazione è garantita dalle squame cornee dell'epitelio che migrano in permanenza dal centro della membrana fino all'uscita del condotto, impiegando circa tre settimane a coprire i 3 cm del percorso.

Inoltre: sebo e cerume svolgono un preciso ruolo di difesa della cute del condotto ed è quindi sbagliato tentare di eliminarli; le manovre che i Pazienti pongono in atto a questo scopo sono, di necessità, effettuate senza il controllo della vista e danno luogo a lesioni del rivestimento cutaneo e a dermatiti con impressionante frequenza;

L'introduzione di acqua nel condotto uditivo espone a sfavorevoli conseguenze quali il rigonfiamento del cerume fino alla formazione del “tappo”, l’aumento della desquamazione della cute e la riacutizzazione del frequente eczema.

Pertanto, contrariamente a quanto credeva mia Nonna, l’interno del condotto non va mai lavato con l’acqua o, peggio ancora, con il sapone ! Se, per errore, l'acqua penetra nel canale, la si può asciugare con l'aiuto del phon ma senza introdurvi alcun oggetto!

L'uso dei tappi antirumore è negativo poiché favorisce l'accumulo dell'umidità nel condotto e quindi il rigonfiamento del cerume presente.

Se l'orecchio è “tappato” ma non duole si può ricorrere allo Specialista e, per agevolarlo, Vi converrà istillare qualche goccia di olio tiepido nell'orecchio occluso nei giorni precedenti l'appuntamento.

L'acqua delle piscine può essere dannosa per l'orecchio sia perché è acqua, sia perché contiene cloro; per salvarvi da possibili danni, quando uscite dalla vasca, sciacquate l'orecchio con acqua dolce e poi asciugatelo con il phon. Lo stesso fate dopo il bagno di mare la cui acqua spesso è anche sporca.

I bastoncini nettaorecchie sono una vera maledizione! Gettateli subito via e, soprattutto, non infilateli mai nell'orecchio dei bambini e neppure nel vostro.

Ultimo consiglio: i “cartoccetti” che si introducono nell'orecchio per sciogliere il cerume con il calore della fiamma in un certo numero di casi funzionano. Peraltro, osservo che spesso non tutto il cerume viene fuso e, inoltre, la fiamma accesa vicino all'orecchio ed ai capelli non è molto rassicurante!